Lago d’Averno
il lago degli inferi nel cuore dei Campi Flegrei
Il Lago d’Averno è forse il luogo più carico di suggestione di tutta l’area flegrea. Crateri di origine vulcanica riempito d’acqua, fu considerato dagli antichi Greci e Romani la porta degli Inferi: il suo nome deriva dal greco aornos, “senza uccelli”, perché si credeva che i vapori sulfurei che ne emanavano impedissero a qualsiasi volatile di attraversarlo. Virgilio lo scelse come ambientazione per la discesa di Enea nell’oltretomba, e il luogo conserva ancora oggi quella qualità rara di sembrare al confine tra il mondo dei vivi e qualcosa di più antico e profondo. Le acque scure, la vegetazione che lo circonda, il silenzio — tutto concorre a rendere una visita al lago un’esperienza fuori dal tempo.
Oggi l’Averno è anche un luogo di grande bellezza naturale, perfetto per una passeggiata sul sentiero che ne percorre il perimetro. Nelle giornate limpide, il riflesso del cielo sull’acqua regala scorci di rara poesia.
Da Borgo Santa Sophia è raggiungibile in pochi minuti.
